Giallo nero mistero - Autori Vari (Stampa Alternativa)

Pubblicato il da Libreria Fahreheit 451 Quarrata

”Giallo nero e mistero” è una  antologia di racconti che ci permette di conoscere maggiormente autori italiani di storie giallo-noir. 

Quella di Stampa Alternativa, per la quale è uscito il volume, è una riproposta, in quanto più di dieci anni fa, questi racconti uscirono nella collana “Millelire”. Molti degli autori, allora esordienti, sono divenuti nel frattempo noti e riconoscibili per il loro stile.

Dieci sono i racconti raccolti nel volume e come ricorda Marcello Baraghini nella presentazione del volume “…dieci, quanti erano gli scrittori del loro affiatato gruppo bolognese”.

A distanza di tempo, queste storie mantengono intatto il loro impatto sul lettore il quale si trova affascinato dai vari racconti e dagli stili diversi di chi li ha scritti.

Si inizia con “L’anello mancante” di Marcello Fois, dove i personaggi hanno nomi che corrispondono a persone reali e l’investigatore al centro della storia è Heliodoro Martin che viene contattato da una ragazza che gli mostra un anello, con lo stemma della facoltà di medicina di Londra, rinvenuto su di uno scheletro… la ragazza desidera sapere se lo stesso appartiene al padre, esploratore a suo tempo scomparso (e si presume ucciso) nel sud-America. Nel caldo di Belem, sarà quindi l’investigatore a prendere in mano la situazione… A partire dalla documentazione fornita dalla donna…

Segue il racconto dal titolo “Atto di dolore” scritto da Gianfranco Nerozzi. Protagonista della vicenda è Rocco, un anziano signore che rievoca ricordi di anni felici insieme a sua moglie che non c’è più e per meglio farlo, riscopre la sua vecchia vespa 125 che fa tornare come nuova come alla fine degli anni ’40, quando conobbe Linda, che poi divenne sua moglie.

L’anziano, minato da una grave malattia, desidera rincontrare sua moglie e farà un gesto estremo.


Terzo racconto è quello di Loriano Macchiavelli,

Il suo testo s’intitola “Sodio Azide” e prende il nome da un veleno, quello che ammazza quattro degenti di un ospedale che si sono ritrovati a berlo assieme al sale inglese.

Sarà un susseguirsi di interrogatori tra chi è occupato nel Reparto dov’è accaduto il tragico evento. Un passeggiare lungo i corridoi per far luce sulla vicenda che avrà un finale imprevisto.

Il quarto racconto scritto da Giorgio Cremonini. “A.S.”, è il titolo di questa storia.

Iniziali che stanno per Agenore Stappini e del suo maggior conoscitore e storiografo, il Professor Angelo Santi. Uniti, seppur diversi, anche nel tragico finale del racconto.

Danila Com’astri Montanari ci propone una storia ambientata a Firenze, in epoche lontane (1517).

Protagonisti-detective della situazione sono, Filippo Guizzardi e messer Cosimino, giovane con un handicap motorio… i due si troveranno ad indagare su una strana morte di un usuraio di nome Leone, una persona non certo amata da tanti concittadini…

Rita Boini ci propone invece una storia a base di “Sangue, sesso, soldi”… 

La breve storia che propone è quella di Clementina che da bella, ricca e corteggiata, si era ritrovata nel 1880, povera ed orfana visto che il padre si era suicidato per varie ragioni, tra le quali si presumeva, qualche affare andato male.

A Clementina non rimane  altra possibilità che il fare la governante a casa di un vecchio dottore ricco.

Una storia quella raccontata che, anni addietro sarebbe stata considerata scabrosa, ma non certo oggi.


Carlo Lucarelli con il suo “Amore malato” ci racconta di un poliziotto radiato per omicidio colposo che si occupa di investigazione , oltre a lui un’affascinante cliente che sembra essere perseguitata da qualcuno…

Giampiero Rigosi che ne “La casa”, un breve racconto, cii fa entrare nei panni di un ladro che ama introdursi in case altri e lo fa dolcemente.

Un tipo alla Arsenio Lupin, ladro gentiluomo. Una dolce violenza la sua che nasce dal desiderio della scoperta. Dalla conoscenza. Tutto in ordine e spolverato nella casa del racconto, con chi vi abita che, si direbbe faccia ben poco uso dei suoi arredi.

Una sorpresa attende il ladro gentiluomo, sotto a delle assi del parquet…

Gli ultimi due racconti sono opera di Pino Cacucci (già autore di “Puerto Escondido”) ed Alfredo Colitto.

 

Pino Cacucci ci fa assistere ad uno strano pranzo tra due persone di una certa età… dove, con le varie portate e pillole per i vari malanni escono ricordi di guerra. Il tutto per un finale inaspettato.

Il titolo del racconto è “Ti ricordi Dien Bien Phu?”.


Infine con “Beatrice” Alfredo Colitto ci narra di un uomo che si trova a non avere più tutta la vita davanti e che è quindi attratto da ragazze giovanissime. Beatrice è una giovanissima vicina di casa per la quale prova una strana attrazione. E lei sembra apprezzare. Un qualcosa che sembra un innamoramento ma che porta ad un accadimento imprevisto ed imprevedibile.

Il giallo e il nero, due colori che attirano molti lettori prendono vita in questa raccolta di storie un po’ bizzarre, ma molto noir, parole da catturare il pubblico più affezionato al genere, ma anche chi ha poca dimestichezza con questi due colori. Un libro per tutte le stagioni da leggere sotto l’ombrellone o durante una nevosa e svogliata domenica di gennaio e per chi ha voglia, almeno per poco, di immedesimarsi nelle innumerevoli sfaccettature che offrono i protagonisti di queste storie.

 

Il giallo e il nero, due colori che attirano sempre di più nuovi lettori, prendono vita in questa raccolta di storie un po’ bizzarre, intricate e molto diverse fra loro

Un libro per tutte le stagioni da leggere sotto l’ombrello come davanti al fuoco scoppiettante del camino di casa (ovviamente per chi ce l’ha).

 

L’occasione per imparare a conoscere autori bravi e importanti tutta in una volta e con un modesto investimento.

 

 

Giallo Nero Mistero

Autori Vari

Stampa Alternativa     10,00

 

 

 

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