Il Suggeritore - di Donato Carrisi (Longanesi)

Pubblicato il da Libreria Fahreheit 451 Quarrata

Cinque piccole fosse in una radura. Un braccio, il sinistro, sepolto in ogni fossa.
Cinque bambine scomparse, la più piccola di sette anni, la più grande di tredici.
Diventeranno sei, anche se della sesta nessuno ha denunciato la scomparsa- e non se ne sa il perché. Hanno una sola cosa in comune: sono figlie uniche di genitori non più giovanissimi. E intanto c’è un uomo in carcere che è stato fermato dalla polizia perché girava nudo per la campagna.
Non vuole dire il suo nome, non ha precedenti penali perché non c’è traccia delle sue impronte digitali negli archivi, ha manie salutiste: è chiaro che non vuole lasciare la minima traccia nella cella, neppure di materiale organico, perché non sia possibile rilevare il suo DNA.
Qualcosa di sconvolgente è successo, qualcosa che richiede tutta l’abilità degli agenti della Squadra Speciale guidata dal criminologo Goran Gavila. Il loro è un nemico che sa assumere molte sembianze, che il mette costantemente alla prova in un’indagine in cui ogni male svelato porta con sé un messaggio. Ma soprattutto, li costringe ad affacciarsi nel buio che ciascuno si porta dentro. È un gioco di incubi abilmente celati, una continua sfida.
Sarà con l’arrivo di Mila Vasquez, un’investigatrice specializzata nella caccia alle persone scomparse, che gli inganni sembreranno cadere uno dopo l’altro, grazie anche al legame speciale che comincia a formarsi fra lei e il dottor Gavila.
 

E’ la seconda volta che mi capita di chiudere un libro alle 4 e mezza del mattino perché il coinvolgimento e la tensione che emanavano dalle sue pagine mi hanno spinto a chiuderlo solo una volta arrivato alla pagina dei ringraziamenti. Iniziato dopo cena e finito appunto con “il canto del gallo”

 

Terrore puro e spietata follia impregnano le pagine di questo Thriller con una trama ben imbastita e un vasto repertorio di perversioni che altro non possono essere che frutto d’ispirazione della cronaca reale. E devo dire che questo mi ha particolarmente colpito perché fino ad oggi la “cronaca reale” era appannaggio dei soli scrittori Noir. Quando la storia che leggi, di qualunque genere si tratti, ti sembra più o meno verosimile sicuramente questa diventa come si suole dire “tutta un’altra storia”.

 

Direi molto azzeccato anche in NON LUOGO dell’ambientazione geografica della storia, che evita a Carrisi di trasportare il genere americano in luoghi nostrani in cui la cosa non può funzionare allo stesso modo o di avventurarsi nella narrazione di luoghi situazioni e procedure di cui non si ha la conoscenza diretta.

 

Nulla da invidiare ai grandi maestri americani, con una prosa incalzante , avvincente, spiazzante e ben costruita

 

Il suggeritore

Donato Carrisi

Longanesi    18,60

 

 

 

Pubblicità
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post