Una pace perfetta - Amos Oz (Feltrinelli)
Kibbutz Granot. È un inverno piovoso, interminabile. Il buio cala presto, fa freddo e solo il calore dentro le case è capace di consolare. Yoni e Rimona sono due giovani sposi malinconici: lei sogna i figli che non ha avuto, lui il deserto, la fuga. Hava e Yolek invece rimuginano su vecchi rancori e nuove delusioni. Bolognesi, un ex detenuto graziato, un tipo strano ma con delle mani d'oro, lavora a maglia e borbotta frasi incomprensibili. Poi, nell'ennesima sera di pioggia, fa la sua comparsa Azariah, un ragazzo tutto ingenuità ed entusiasmo. Da quella sera, le cose a poco a poco cambiano. Ciascuno sembra andare progressivamente verso il proprio destino. E forse smetterà di piovere. Ambientato alla vigilia della Guerra dei Sei Giorni, nel 1967, "Una pace perfetta" incastona la vita di un kibbntz nella storia d'Israele e nel presente.
Una pace perfetta fissa lo sguardo su un aspetto dello stato Ebraico che val oltre i semplici fatti di cronaca cui siamo abituati e stringe l’obiettivo su una porzione di realtà adatta a rappresentare una corrente di pensiero di base socialista, nata e cresciuta in contrasto al modo di vivere “occidentale” che fa del lavoro comune le sue fondamenta.
I Kibbutz nacquero nel 1909, ben prima dello stato di Israele e contribuirono al suo sviluppo e alla formazione di un ideale politico solido e importante.
All’interno della comunità i rapporti si basano sul principio di uguaglianza e collaborazione. Tutti lavorano e non lo fanno per denaro ma per il benessere e la prosperità comune.
Al kibbutz Granot diretto dal segretario Yolek arriva Azariah un giovane esaltato imbevuto di ideali d’altri tempi, di filosofia, del pensiero di Spinoza. Vuole diventare membro di quella comunità, lo desidera con tutto il cuore, perché sente che il conflitto si avvicina e che Israele ha bisogno di una scossa.
Il kibbutz è un portavoce ideale per il cambiamento. Poi si avvicina a Yonatan, figlio di Yolek, insoddisfatto della sua esistenza, di sua moglie e bisognoso di capire cosa c’è al di fuori di quella monotona gabbia. L’arrivo di Azariah sarà il passaporto per la sua fuga, gli lascerà la sua vita per costruirsene una nuova. Ognuno sembra aver trovato la strada per il raggiungimento dei suoi obiettivi, la realizzazione dei sogni.
In questo libro Oz descrive una parte di vita all’interno di un Kibbutz sul finire degli anni ’60 con la consueta maestria descrittiva sia dei suoi personaggi che dell’ambiente in cui sono calati.
Ci narra di un Kibbutz fatto non solo di felicità lavoro e amicizia, ma anche di atmosfere soffocanti e scure con il consueto e giusto dosaggio di letteratura e politica.
Una pace perfetta
Amos Oz
Feltrinelli € 17,50