La camera viola - di Mauro Casiraghi (Fazi)

Pubblicato il da Libreria Fahreheit 451 Quarrata

a cura di Katia Ciarrocchi  - Lib(e)ro Libro

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Ricordo ancora quando mi fu consigliato questo libro, mi fu presentato come un “giallo dell’anima”, oggi dopo averlo letto e fatto mio concordo in pieno con questa definizione.
Sergio, dopo un incidente subacqueo rischia la morte, cosa rimane? Un vuoto di memoria dei sette giorni che precedono l’incidente, una donna nuda di spalle con i capelli che scendono sulla schiena, una finestra in una camera viola. Chi è quella donna? Sergio ha la forte sensazione che sia l’amore della sua vita e così inizia la ricerca scavando dentro un sé ormai disastrato. Si trova a fare i conti con tessere di un vissuto molto provato. Abbandonato dalla moglie che si porta dietro la loro figlia, vive una vita lasciando scorrere gli eventi estremizzando ogni suo stato d’animo e facendo sì che l’alcool abbia la meglio. Una rinascita toccando le piaghe più profonde e ancora sanguinolenta del proprio io, una figlia adolescente che quasi non riconosce, ma con la quale compierà il viaggio alla ricerca dell’amore perduto. Un rapporto che si ricostruisce, un adolescente che trova nel genitore complicità e amicizia, la condivisione di un segreto e i ruoli che si invertono proprio quando è la figlia a dare consigli al padre sull’amore e come riconquistare una donna imprigionata nel suo passato.

Poi vedo lo scatolone pieno di bambole, giochi e libri colorati. Vedo i disegni a pennarello raccolti in una cartellina trasparente. Vedo un paio di scarpe di vernice rossa, consumate sulle punte, che sbucano sotto un abito da prima comunione appeso a una gruccia. E capisco perché Gloria si è voluta isolare dal mondo. Capisco che le bugie più grandi le raccontiamo a noi stessi. E’ stata dura ma ce l’ho fatta. Adesso sono libera. Non è vero, Gloria. Guardati attorno. Guarda la tua camera da letto. Sei imprigionata nel ricordo del tuo dolore. Anche tu, come me, ti aggrappi disperatamente a ciò che hai perduto.

Nella camera viola è forte il senso di solitudine che abita l’essere umano, l’attaccamento al passato e la certezza che senza di esso siamo perduti dentro una tela del non senso.
Casiraghi, riesce con la sua scrittura fresca e lineare, senza fronzoli e sbavature alcune a catturare l’attenzione del lettore per accompagnarlo fino alla fine senza che esso ne rimanga deluso o titubante.
Ognuno potrebbe riconoscersi nel protagonista e nel viaggio che percorre dentro di sé affinché riaffiori quella parte di vita che mai è riuscito ad annullare, ma senza la quale non si potrebbe andare avanti, ne rimarrebbe un vuoto incolmabile. Questa ricerca annulla per un po’ una solitudine, ormai divenuta, troppo pressante e soffocante.
La chiusa è un vero e proprio colpo di scena:

Che senso ha avuto arrivare fino a qui? Vorrei poterlo chiedere a quelli che vanno ancora avanti, spinti da una forza incomprensibile. … Tutti disposti a pagare nella speranza di trovare qualcosa che forse non esiste, sforzandosi di amare e di essere amati, per poi perdere tutto, restare soli, piangere, soffrire, e poi ancora ricominciare da capo, mossi dalla speranza che stavolta andrà meglio o magari certi che sarà ancora peggio, ma comunque decisi a cascarci dentro fino al collo, disgraziatamente, e magari finire come me barcollando verso il ricordo di uno stato di grazia, di un pomeriggio di sole in una camera da letto che nessuno potrà mai restituire…

Non continuo, ve ne consiglio vivamente la lettura, credetemi ne vale la pena!


Leggi l’intervista con l’autore curata da Giuseppe Iannozzi

http://www.liberolibro.it/mauro-casiraghi-la-camera-viola

 

 

La camera Viola

Mauro Casiraghi

Fazi  € 13,50

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