Lo spazio bianco - Valeria Parrella (Einaudi)

Pubblicato il da Libreria Fahreheit 451 Quarrata

“Il fatto è che mia figlia Irene stava morendo, o stava nascendo, non ho caito bene…”

 

Succede a volte che un imprevisto interrompa il corso normale della vita: un accidente si mette di traverso, e d’un tratto il tempo si biforca. Alla drammatica rapidità dell’istante si affaccia un tempo diverso, dilatato e fermo: il tempo dell’attesa. “Io non sono buona ad aspettare,- dice Maria-. Non sento curiosità nel dubbio, né fascino nella speranza. Aspettare senza sapere è stata la più grande incapacità della mia vita.”

Eppure non può fare altro, perché sua figlia Irene è arrivata troppo presto: dietro l’oblò dell’incubatrice, Maria osserva le ore pasare come una sequenza di possibilità. Niente è più come prima, la circonda un mondo strano fatto di medici e infermieri, donne accoltellate, attese insensate sui divanetti della sala d’aspetto. Nei giorni si susseguono le sigarette dalla finestra dell’ospedale, le mense con gli studenti di medicina, il dialogo muto coi macchinari, e soprattutto il suo lavoro: una scuola serale dove un’umanità deragliata fatica sui Promessi Sposi per conquistarsi la terza media fuori tempo massimo.

E tutto intorno Napoli, con le sue imperscrutabili contraddizioni, si rivela lo scenario ideale per chi comincia a capire che la vita e la morte, la speranza e la paura sono aspetti della stessa realtà.

Alla fine non restano che la tensione e l’abbandono “di quando in un momento, nella vita, sbuca una cosa inaspettata e piena e tua”.

 

Narrata con una voce ribelle che pure sa trovare i toni dell’indulgenza, una storia che inizia come un destino di solitudine personale e piano piano si trasforma in un caldo coro di scoperte, volti, incontri. Tanto che a Maria sembra quasi che siano la vita e la città a farle da compagni.

 

Dopo l’esperienza dei “racconti”, un primo romanzo semplicemente eccezionale.

 

Lo spazio bianco

Valeria Parrella

Einaudi  € 14,80

 

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