La città dei ragazzi. - di Eraldo Affinati (Mondadori)

Pubblicato il da Libreria Fahreheit 451 Quarrata

Si chiamano Ali, Mohammed, Francisco, Ivan. Hanno quindici, sedici anni. Vengono dal Maghreb, dal Bangladesh, da Capo Verde, dalla Nigeria, dalla Romania, dall'Afghanistan. È un fiume tumultuoso d'umanità lancinante di cui vediamo soltanto la foce, sui banchi di scuola, per strada. Eraldo Affinati ha deciso di scoprire la sorgente: i luoghi e le ragioni profonde che spingono questi adolescenti a lasciare casa, lingua, madre e padre per sfuggire a guerra, povertà, miseria. Così, dopo aver conosciuto Omar e Faris nella Città dei Ragazzi, la storica comunità alle porte di Roma, li ha riaccompagnati in Marocco, da dove i due erano partiti ancora bambini. Questo viaggio nello spazio e nel tempo alla ricerca delle radici strappate si trasforma in una drammatica riflessione sulla paternità e sull'educazione. Per scoprire che spesso i gesti, i fatti e i silenzi contano più di molte parole, e che sono gli ultimi della Terra a insegnare le vie della giustizia e della pace.

La città dei ragazzi è la scuola dove Affinati da molti anni insegna. Nata, tra le rovine morali e fisiche, dopo la seconda guerra mondiale, per opera di monsignor Patrick Carroll-Abbing , da allora raccoglie adolescenti senza speranza, senza futuro in un mondo che di loro non sa che farsene, anzi forse sa anche troppo bene come disfarsene. Ieri italiani, oggi prevalentemente stranieri: magrebini, slavi, afgani.

Sono accolti, ospitati sino alla maggiore età, avviati agli studi, educati alla civile convivenza, indirizzati nel mondo del lavoro. Ognuno di loro si porta il proprio fardello di sofferenza, di ingiustizie patite, di solitudine

Una scuola dove non è possibile non crescere e maturare insieme, allievi e docenti.

La scuola qui è vista nel suo ruolo cruciale per un’integrazione degli stranieri nel tessuto sociale: è qui la sfida in cui la società multietnica di domani, già a partire da oggi, gioca la sua partita decisiva. Non c’è luogo più di un’aula scolastica, con ragazzi provenienti dalle più svariate parti del mondo, in cui possa trovarsi, e di fatto si trova, una convivenza possibile, la più spontanea a quell’età.

Sono tre le vicende che s’incrociano nel testo, in un racconto, dalla robusta vena saggistica.

C’è il racconto della scuola, dove s’inventa ogni giorno la vita.

C’è il racconto di un viaggio, in direzione contraria a quello, cosiddetto della speranza, compiuto da tanti migranti: per accompagnare i suoi alunni marocchini Omar e Faris nella loro terra d’origine, dai loro padri, per conoscere la radice della loro storia, fino al limitare del deserto.

C’è il racconto, a suo modo un altro viaggio, nella memoria, alla ricerca del proprio padre.

 

Al confine tra romanzo e saggio, e’ il resoconto di un viaggio in Marocco, e’ sguardo amorevole verso adolescenti che si sono fatti male sulle strade del mondo, e’ memoria commossa di un padre orfano che ha chiuso nel riserbo il suo passato.

 

La città dei ragazzi

Eraldo Affinati

Mondatori  € 9,00

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