La vita senza limiti. La morte di Eluana in uno stato di diritto -Beppino Englaro (con Adriana Pannitteri) -Rizzoli

Pubblicato il da Libreria Fahreheit 451 Quarrata

“Nessuna famiglia dovrà patire quello che abbiamo subito. Io posso solo continuare a battermi per una legge che rispetti la persona, che non dia ad altri se non a lei stessa il diritto di decidere del proprio corpo”

 

Il 9 febbraio 2009 Eluana Englaro moriva. Ci sono voluti 6233 giorni perché il padre potesse liberarla e dirle addio; diciassette anni di vita sospesi tra la vita e la morte, durante i quali Beppino Englaro ha lasciato il suo lavoro e si è immerso nelle carte. Ha studiato codici e regolamenti, ha partecipato a convegni e incontrato politici, giuristi e teologi, nel tentativo di capire come dar voce alla figlia e far rispettare la sua volontà percorrendo sempre la strada della legalità. I suoi sono stati anni senza tregua, senza pause, senza possibilità di fuga o di riparo dalla violenza di un vita artificiale imposta a Eluana da uno Stato etico, che può arrivare delle libertà fondamentali i suoi stessi cittadini.

In questo libro Beppino rievoca i ricordi e le lettere di sua figlia e ripercorre gli ultimi mesi della vita di lei anche attraverso la propria storia di uomo riservato, costretto dagli eventi a farsi portavoce di un popolo silenzioso che ogni giorno, negli ospedali, si pone domande semplici e aspetta risposte umane, e viene invece abbandonato dalla politica in un limbo di sofferenza.

Una battaglia in cui Englaro è tuttora impegnato perché la libertà di cura sia un valore collettivo, perché la legge rispetti l’individuo e non dia ad altri se non a lui stesso il diritto di decidere della propria salute.

La vita senza limiti è il commovente ricordo di una paternità travagliata, ma anche l’atto di accusa di un uomo inascoltato nel momento più difficile: quello delle scelte dolorose.

 

La vita senza limiti. La morte di Eluana in uno stato di diritto

Beppino Englaro (con Adriana Pannitteri)

Rizzoli   17,00

 

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